venerdì 16 giugno 2017


SECONDA SETTIMANA DI ORATORIO ESTIVO
per chi non lo avesse ancora fatto, può iscriversi lunedì 19 dalle ore 7.45 alle 9.30

lunedì 19 per IV e V elementare 
"ULTIMATE 360" un nuovo gioco con il Fresbee

martedì 20 Piscina per le Medie

Mercoledì 21 Gita ai Piani D'Erna 
con Parco avventura e Tubing

Venerdì 23 Tornei per le Medie con Dergano




mercoledì 14 giugno 2017

Cari adolescenti, semplicemente grazie
di Sergio Di Benedetto | 14 giugno 2017 

Finisce la scuola e si aprono i cancelli di oratori e centri parrocchiali: è il tempo dell'oratorio estivo..

Per tutta la penisola si muovono all'ombra della comunità cristiana migliaia di bambini e migliaia di animatori, spesso adolescenti delle scuole superiori. Si tratta di un servizio prezioso che la Chiesa italiana offre alla collettività, soprattutto (ma non solo) a chi è maggiormente in difficoltà dal punto di vista economico e non può permettersi i soggiorni linguistici, o le giornate organizzate dalle amministrazioni comunali o da cooperative ed enti, che hanno proposte molto valide, ma spesso, giustamente, di maggior costo.
Il Grest è una porta aperta sulle fatiche delle famiglie che si trovano a dover gestire il tempo libero dalla scuola. Inutile illudersi che la scelta dei genitori sia dettata da motivazioni cristiane: lo sappiamo che non è così nella gran parte dei casi.
L'oratorio estivo è una finestra aperta sulla quotidianità delle famiglie: una Chiesa che offre un servizio buono a basso costo, dove trovano accoglienza bambini ed animatori di altre religioni, culture, etnie. Un arcobaleno di popoli.
Servizio prezioso, si diceva: ci sono gli educatori, a volte professionisti pagati dalla parrocchia, spesso adulti che dedicano le ore libere dal lavoro al corretto funzionamento dell'estate. Ci sono sacerdoti, religiosi, religiose, seminaristi. Tutti adulti che quasi sempre lavorano evangelicamente in pura perdita, dovendo anche "subire" le pretese di genitori esigenti su tutto, che non di rado vogliono servizi ottimi spendendo poco, genitori che sovente si mostrano solo da giugno a luglio.
E poi ci sono loro: quei tantissimi adolescenti che, per volontariato, si mettono a disposizione del Grest. Con i loro difetti e i loro talenti, le loro capacità e i loro tentennamenti. Adolescenti che si divertono, ma si divertono servendo.
Questa è la vera grande esperienza formativa per tantissimi di loro dopo la scuola: un tempo donato, seguendo (più o meno fedelmente) la guida di qualche adulto. Adolescenti che avrebbero altro da fare oggi, quando le proposte non mancano: e infatti molti dei loro compagni di scuola magari stanno al parco, o in spiaggia, o altrove, tra un po' di ozio e altre attività. Non che ci siano i più bravi e i meno bravi dentro o fuori il recinto ecclesiale: non è più tempo, fortunatamente, di queste sterili divisioni.
Però accade che migliaia di ragazzi trascorrano le loro giornate, dal mattino alla sera, prendendosi cura dei bambini, con gioia ed esuberanza.
Volete farvi passare un po' di pessimismo per il futuro? Andate un pomeriggio in un oratorio ed osservate: non tutto andrà liscio, non tutti saranno all'altezza. Ma ci sono.
E fermiamoci a dire loro 'grazie' per questo esserci. Perché molti hanno sete di fare, e nelle comunità cristiane trovano, finalmente, in questi mesi, molto da fare, giocando ruoli da protagonisti.
Ci domanderemo dopo perché a settembre la maggior parte sparisce. Ma per ora, semplicemente, diciamo la nostra gratitudine a questi adolescenti, che sono capaci di servire divertendosi.
Grazie, per riconoscere che sono preziosi: senza di loro, non esisterebbe l'estate delle comunità cristiana.
Grazie, perché nonostante molti adulti che abitano le comunità, ci siete ancora.

Grazie, perché siete ancora in grado di coltivare fiducia. 

domenica 11 giugno 2017

e' ancora possibile iscriversi 
all'Oratorio estivo 2017 

lunedì 12 giugno dalle 7.45 alle 9.30 e dalle 17.00 alle 18.00
Martedì 13 giugno dalle 7.45 alle 9.30 e dalle 17.00 alle 18.00
Chi guarda dall'alto e chi fa dal basso, per tutti

L'ESTATE COL GREMBIULE DELLE PARROCCHIE APERTE   di don Tonino Lasconi








A volte, per quanto vuoi resistere, l’umanità sbuca fuori. E allora ti vengono certi pensieri di rivalsa nei confronti di coloro che trovano tutti i motivi per avercela con la Chiesa che ha dei privilegi, che non paga questo e non paga quest’altro, che si prende l’otto per mille con il quale si potrebbero fare tante cose utili. Invece la Chiesa... Invece la Chiesa – però non fatelo sapere a quelli che abitano nei piani che guardano le cose di Chiesa dall’alto in basso – è quella che, se hai bisogno, sai che puoi chiedere, anche se sei tra coloro che 'la Chiesa non paga questo e non paga quest’altro'.Ho questi pensieri quando vengono a chiedere una stanza per fare la riunione di condomino, per il compleanno del piccolino, per l’assemblea del quartiere, perché le stanze deputate a questi scopi 'ti spellano'.Ho questi pensieri durante l’anno, quando nel pomeriggio bambini e ragazzi indiani, musulmani, africani, e italiani poco fortunati, trovano in parrocchia persone che potrebbero starsene a casa a godersi la pensione, o a portare a spasso il cane, invece si rendono disponibili ad aiutare bambini a capire cosa significa studiare, e a cavarsela a scuola anche se non si conosce la lingua.Ho anche pensieri simili in questi giorni, quando arrivano persone e telefonate ansiose: 'Don, lo fate quest’anno l’oratorio estivo in parrocchia?'. Persone e telefonate ansiose, perché finisce la scuola e i figli dove li mettiamo? Perché 'sì, ci sono campi estivi organizzati dal Comune e da associazioni ad hoc, ma costano un sacco. Invece noi con questa crisi che dicono finita e che invece finita non è...'. Sì, certo che lo facciamo il campo estivo in parrocchia. E lo fanno anche altre parrocchie. Anzi, cercano di organizzarsi per offrirequesto servizio in giorni e con modalità diverse in modo da venire incontro alle più disparate esigenze. 'Meno male, don!'. Certo, meno male. Meglio se ti chiedessero quali sono le scelte educative alla base dell’esperienza, come si svolge la giornata, quali sono le attività principali. Invece: 'Se anziché alle nove ve lo porto alle otto me lo prendete lo stesso?'. 'Sì, certo. Ci organizzeremo per accoglierlo lo stesso'.'Meno male, don'. Meglio se si informassero su quali persone tengono questo campo estivo a un prezzo che se lo dici a quelli dei campi estivi delle organizzazioni benemerite si metterebbero a ridere.Ridano pure, magari immaginando chissà quali oscuri finanziamenti.Noi ridiamo perché i nostri campi estivi sono sulle spalle di giovani che riescono a dividere tempo ed energie tra gli esami di maturità, o quelli universitari. A gratis!Questo è il bello dei nostri oratori estivi (come delle attività caritative durante l’anno), che magari non offrono attrezzature stupende e comfort di ogni tipo. Noi abbiamo persone che trovano il tempo per il prossimo tra un impegno e l’altro, contentissimi se, a campo terminato, possono godersi una cena insieme.Noi siamo contenti anche per un motivo persino più straordinario. Quelli dei piani alti che non conoscono la Chiesa dal basso, la Chiesa 'col grembiule', per definire una realtà chiusa, arretrata, soggetta a tabù, hanno coniato un aggettivo: 'parrocchiale', o il più irridente 'alla viva il parroco'. Negli oratori estivi, come nelle nostre attività 'alla viva il parroco', la porta è aperta a tutti: italiani, stranieri, cattolici, musulmani.Anche al figlio con due madri, come l’anno scorso. Si aggiornino, quelli dei piani alti. 'Parrocchiale' significa che c’è più gioia nel dare che nel ricevere.