giovedì 28 maggio 2020

Oratorio Estivo 2020 aggiornamenti 26 maggio


Cari genitori,
immaginiamo che alcuni di voi stiano organizzando il periodo estivo cercando di trovare una sistemazione significativa per i propri figli, dai nonni, dagli zii, magari in una seconda casa o altro. Mentre altri non essendo nelle condizioni di attuare questi tipi di soluzione magari attendono con speranza che i centri estivi e gli oratori estivi possano riaprire. Anche noi abbiamo continuato a sperarci, contro ogni speranza. Ma le richieste che ci vengono fatte, giustamente, per fare delle proposte che garantiscano una certa sicurezza sanitaria sono per noi proibitive.

Il 21 maggio i Vescovi Lombardi hanno affermato: “Non sarà possibile questa estate organizzare l’Oratorio Estivo, il Grest, il Cre: il perdurare della pandemia e la complessità delle misure per contenerla creano una situazione imprevedibile, drammatica, complicata, che rende impraticabili le forme consuete della proposta educativa della comunità cristiana.” Qui il testo completo: https://www.chiesadimilano.it/news/chiesa-diocesi/i-vescovi-lombardi-unalleanza-per-unestate-che-non-lasci-soli-ragazzi-e-famiglie-321169.html

Vi faccio un esempio: noi potremmo tenere 7 ragazzi (dai 6 agli 11 anni) con un maggiorenne. Questo gruppetto per tutta la settimana dovrebbe restare lo stesso, compreso l’adulto. Dovrebbe usare sempre lo stesso spazio dove giocare o svolgere attività. Gli adolescenti non potrebbero avere contatto con questo gruppetto. Tutte le attività della giornata dovrebbero essere pensate in maniera tale che i bambini non si tocchino e non tocchino oggetti toccati da altri. Pare che dovrebbero tenere sempre la mascherina. Durante la giornata bisognerebbe sanificare spesso le mani. Ogni volta che dovessero andare in bagno bisognerebbe pulirlo. L’ingresso e l’uscita dovrebbero avvenire a scaglioni. All’ingresso ai genitori verrebbero chieste informazioni sullo stato di salute del bambino.

Come potete capire da questo esempio, le norme, che tra l’altro sono in continuo aggiornamento, sono molto restrittive. Inoltre cosa potrebbe accadere se un bambino risultasse contagiato, posto che non si potrebbe capire l’origine del contagio? Tutto il gruppetto dovrebbe andare in quarantena? Ci saranno, a tal proposito, problemi di responsabilità? Per chi? Non è così chiaro.

Detto questo, sappiamo per certo che la Diocesi di Milano è in costante dialogo con le istituzioni regionali per rivedere le modalità attualmente indicate, in maniera tale da dare una risposta seria al bisogno delle famiglie e alle esigenze educative dei ragazzi, per quanto le sarà possibile. Se effettivamente si troveranno strade più percorribili sarebbe utile capire quanti adulti della nostra comunità potrebbero dare la propria disponibilità per una presenza continua, magari settimanale, per far partire qualche forma di accoglienza dei ragazzi. Inoltre sarebbe utile sapere quante famiglie potrebbero aver realmente bisogno e per quante settimane, così da renderci conto delle reali esigenze. Il confronto tra questi due dati ci darebbe idea della eventuale fattibilità di qualche forma di proposta. Sotto trovate i moduli da compilare entro domenica.

Intanto con gli educatori dei ragazzi delle medie e delle superiori abbiamo aperto un confronto serrato per capire cosa si potrebbe fare, come richiesto dal comunicato prima citato in cui si faceva riferimento alla summerlife. Vi anticipiamo che stiamo cercando di capire se è possibile proporre delle iniziative spot con piccoli gruppetti. Ad esempio: un maggiorenne con 10 ragazzi una mattina potrebbe andare a fare un giro al parco, ad una mostra, in centro…Anche la FOM e ODL cercheranno di proporre delle iniziative da vivere con piccoli gruppi, prenderemo spunto. Questa modalità ci potrebbe liberare dai vincoli che avremmo in oratorio e non sarebbe continuativa, quindi non riuscirebbe a soddisfare il bisogno delle famiglie di avere un’assistenza dei figli per tutta la settimana, ma consentirebbe agli educatori e ai ragazzi di tenere vivo il rapporto educativo. Siamo certi infatti, che una delle urgenze di questa epoca sia quella educativa, ci dispiacerebbe se la distanza dovesse creare un solco alla lunga incolmabile. Anche per questa proposta però stiamo cercando di capire quale sarebbe il livello di responsabilità del maggiorenne accompagnatore, non vorremmo mettere i nostri giovani nelle condizioni di ricevere denunce o qualcosa di simile (ricordate i medici all’inizio della pandemia? Erano considerati degli eroi. Dopo qualche settimana hanno cominciato a denunciarli).

La situazione è occasione, ci ha ricordato il Vescovo Mario Delpini, cerchiamo di vivere l’attuale circostanza con questo spirito.

Invitiamo i vostri ragazzi delle medie e delle superiori a tenere un contatto diretto con i propri educatori in questi giorni e rimaniamo a disposizione per ulteriori chiarimenti. oratoriopratocentenaro@gmail.com

don Andrea Plumari

Disponibilità maggiorenni:
compila il modulo entro domenica 31 maggio https://forms.gle/psuNzdPeC8e2ESz1A

Intenzione di far partecipare il figlio:
compila il modulo entro domenica 31 maggio https://forms.gle/qqJFjVbDmxU5FHbN7