Scuola Parrocchiale



Scuola Paritaria

infanzia e primaria di I grado (V.le Suzzani 64): tel. 02.64.26.025

mail: info@scuolamariaimmacolata.191.it

per informazioni più dettagliate leggi il 



1. Cenni storici

                La fondazione della Scuola Parrocchiale risale al 1925 in Via Del Riposo, affidata alle Suore del Cottolengo dal Parroco Don Enrico Colombo.Nel 1948 le Suore del Cottolengo sono chiamate altrove. Don Angelo Cerutti chiama le Salesiane di Don Bosco e ne affida la Scuola Materna e l’Oratorio.Nel 1954 viene pronta la casa in V.le Suzzani e, visto l’aumento del numero dei bambini e delle oratoriane, si apre la nuova sede della Scuola Parrocchiale (l’attuale), con aule e ambienti più ampi e più ricchi, che prende il nome di: “Scuola Materna Parrocchiale Maria Immacolata”.Alla Scuola Materna e all’Oratorio si aggiungono il Doposcuola e il Laboratorio di cucito e di ricamo.Nel 1971 le sezioni della Scuola Materna sono quattro e nel 1974 cinque con 230 bambini; l’Oratorio raggiunge 400 ragazze e il Doposcuola 103 alunni.         Data la forte richiesta dei genitori dei bambini della Scuola Materna ad aprire una Scuola Elementare, che continuasse per i loro figli il servizio scolastico sullo stesso stile, il parroco Monsignor Giuseppe Palumbo, già propenso a questa apertura, affida l’opera all’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice e avvia nel 1978 la Scuola Elementare, con una classe 1^, a cui si aggiungono anno dopo anno, le altre classi.Dopo aver ottenuto la Parifica è riconosciuta Paritaria: il 10 gennaio 2002 la Scuola Primaria con protocollo 370 e il 25 gennaio 2002 la Scuola dell’Infanzia con protocollo 997.     Dal 31 Agosto 2006 la Comunità delle suore non è più presente. La gestione della Scuola è affidata al Parroco e la Direzione Didattica a personale competente da lui scelto e con lui collaborante.     Attualmente la Scuola dell’Infanzia comprende tre sezioni e la Scuola Primaria una sezione per ciascuno dei cinque anni.

1. Caratteristiche

                La Scuola Parrocchiale nasce dalla felice combinazione di due fattori: la richiesta delle famiglie di proseguire l’educazione cristiana dei figli in un contesto omogeneo alla propria esperienza di fede e l’intuizione del parroco della decisività della scuola nel percorso formativo della persona. Due motivazioni che a più di 80 anni di distanza dalla fondazione della scuola dell’Infanzia e a 30 da quella della scuola Primaria permangono nella loro validità e attualità. La Scuola Parrocchiale è scuola cattolica inserita a pieno titolo nell’ordinamento della scuola pubblica italiana e si propone di offrire alle famiglie una proposta in continuità con il vissuto di fede familiare e che introduce alla vita della chiesa, nella concretezza della parrocchia. La parrocchia si prende ancora maggiormente a carico l’educazione dei propri “piccoli” e svolge in maniera efficace la propria missione di annuncio del Vangelo e di formazione della persona. La Scuola Parrocchiale si propone come “luogo di istruzione e di formazione” animato da una Comunità Educante che si costruisce sulla condivisione di valori comuni. Le diverse componenti della scuola, partecipi degli stessi ideali, collaborano insieme con spirito di responsabilità e di solidarietà per lo sviluppo fisico, affettivo, culturale, professionale, morale, spirituale e religioso degli alunni. Nel quadro costituzionale della scuola essa si colloca fra le scuole pubbliche gestite da enti di diritto privato.

La Scuola Maria Immacolata

1.  è Scuola Cattolica nella Diocesi Ambrosiana:
· mette Gesù Cristo e il suo insegnamento al centro delle proprie scelte, da comunicare nel vissuto quotidiano;
· partecipa alle iniziative di pastorale scolastica della Chiesa locale ed è collegata con altre Scuole Cattoliche;
· valorizza i talenti e le potenzialità della persona e dei doni che ha ricevuto dal Padre nella sua integrità e unicità di Creatura;
· sostiene la collaborazione della Comunità Educante, alunni - genitori - insegnanti, come comunità di apprendimento che si confronta e si sostiene vicendevolmente;
· suscita lo spirito di responsabilità e solidarietà, al fine della crescita armonica di ciascuno nel suo sviluppo fisico, affettivo, culturale, morale e religioso in una realtà dinamica e aperta.

2.  è Scuola Parrocchiale:
· si pone come presenza significativa nella vita del territorio, al servizio dei ragazzi e delle famiglie;
· integra la propria azione educativa con momenti spirituali, celebrazioni eucaristiche dell’ anno liturgico, iniziative caritative con il coinvolgimento della comunità;
· promuove l’ apporto di tutti e il consenso di ognuno; si prende “cura” dell’ altro, con attenta e amorevole presenza degli educatori;
· propone e promuove progetti formativi e di aiuto educativo alle famiglie e al loro ruolo genitoriale in collaborazione con la realtà oratoriana in cui vive;
· crea un ambiente familiare dove, nella chiarezza del proprio ruolo, ogni persona è importante e responsabile dell’altra, nel collaborare ad un fine comune;
· è attenta alla formazione professionale e morale delle persone che vi operano, rendendole compartecipi di un’ opera educativa collegiale, fondata su relazioni umane amichevoli, in un clima di autentica cooperazione, per un orizzonte condiviso di valori spirituali e religiosi.

3.  è  Scuola Paritaria:
· s’inserisce nel Sistema Scolastico Nazionale, rispettandone la normativa;
· offre un percorso formativo dai tre agli undici anni nella Scuola dell’Infanzia e  nella Scuola Primaria;
· mira a promuovere lo sviluppo autonomo dell’identità personale e gli apprendimenti disciplinari e civici secondo i Principi della Costituzione Italiana;
· persegue finalità educative mediante attività programmate, campi d’esperienze e aree disciplinari in linea con le Indicazioni per il Curricolo, con attenzione particolare e mirata ai contenuti e alla metodologia preventiva nel suo progetto pedagogico;

  Per la peculiare storia della nostra scuola nelle precedenti gestioni, soprattutto per la presenza della Comunità  delle Suore “Figlie di Maria Ausiliatrice”, si pone particolare attenzione al metodo educativo di Don Bosco che attua un programma di vita semplice, ma denso di stimoli e si ispira al sistema preventivo caratterizzato da “ragione, religione, amorevolezza”.

2.  Finalità e Principi

La finalità pedagogica della Scuola
· riconosce il ruolo fondamentale della famiglia nell’educazione;
· crea un ambiente sereno in cui ognuno si senta amato, rispettato, riconosciuto e seguito potenziando le diversità di ciascuno;
· privilegia la relazione educativa personale;
· sostiene il bambino nell’essere protagonista del suo cammino favorendo l’esplorazione e la scoperta;
· incoraggia l’apprendimento collaborativo, favorendo la vita di gruppo;
· valorizza tutte le dimensioni della persona: religiosa, affettivo-emotiva, sociale, cognitiva, creativa e offre percorsi formativi per il loro sviluppo;
· si interroga e si pone in ricerca sugli stili di conoscenza, sull’attività del pensiero e della ragione e sui nuovi linguaggi in uso nella realtà culturale e promuove la consapevolezza del proprio modo di apprendere;
· promuove “l’essere cristiani e onesti cittadini”;
· valorizza la cultura della vita.

  Tutte le componenti della scuola tendono a realizzare un buon clima educativo e operano convergendo su obiettivi comuni e condivisi, secondo principi di

· Trasparenza attuata attraverso:
¨ diffusione del Piano dell’offerta formativa;
¨ verbali delle riunioni degli Organi collegiali;
¨ consigli di Interclasse;
¨ assemblee dei Genitori.

· Uguaglianza e imparzialità garantite da:
¨ criteri di formazione classi ( nella scuola dell’Infanzia);
¨ criteri collegiali di valutazione delle competenze degli alunni;
¨ iniziative didattiche curricolari ed extracurricolari.

· Accoglienza e integrazione garantite da:
¨ informazione alle famiglie attraverso diversi canali sulle forme organizzative della scuola;
¨ incontri con i Genitori;
¨ iniziative di inserimento, Scuola Aperta, accoglienza festosa dei “piccoli” della Scuola dell’Infanzia e in Prima classe Primaria;
¨ piano graduale di accoglienza e inserimento degli alunni provenienti da paesi stranieri;
¨ specifici interventi di integrazione per gli alunni in difficoltà, o diversamente abili.

· Continuità e flessibilità prevedono:
¨ condivisione di risorse professionali e strutturali tra gli ordini di scuola;
¨ progettazione condivisa tra gli ordini di scuola;
¨ progetti innovativi di raccordo, anche di tipo interdisciplinare, nella logica della complementarietà delle aree disciplinari;
¨ incontri con le scuole secondarie di primo grado.

· Libertà di insegnamento e aggiornamento del personale garantita da:
¨ le norme vigenti che regolano la funzione del docente;
¨ il rispetto delle esigenze, della personalità e delle potenzialità di ogni alunno;
¨ la valorizzazione di nuove modalità organizzative e di ricerca metodologica-didattica;
¨ l’aggiornamento permanente, ritenuto obbligo e diritto, in sede o presso altre istituzioni.





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